Tori Amos – Native Invader

Il quindicesimo album di Tori Amos ci restituisce un’artista che ha definitivamente accettato lo status di classico, nel bene e nel male

Il quindicesimo disco in studio di Tori Amos conferma quello che già registravamo nel 2014, all’altezza del precedente Unrepentant Geraldines: l’artista americana, scavallato il mezzo secolo, ha deciso di abbandonarsi all’evidenza che gli acuti sono – probabilmente – alle spalle e il presente (e il prossimo futuro) non è che una dignitosa, a volte dignitosissima, ripetizione del passato. Ecco allora un disco senza scosse, fatto di solide ballad pianistiche, di lirismo vocale modulato con perizia e maestria, qualche episodio degno del catalogo passato, qualche inevitabile cliché. Il che non significa che Tori Amos non sappia ancora graffiare con il suo sguardo, forse mai così esplicitamente politicizzato, e che non avesse la sua da dire sull’atmosfera degli Stati Uniti guidati da The Donald. Leggi tutto “Tori Amos – Native Invader”