Juve nella leggenda: tutti i numeri della squadra dei record

con Enrico Bergianti

Dopo la terza Coppa Italia consecutiva (record per il calcio italiano) la Juventus ha vinto anche il suo sesto scudetto di fila. Record nel record, perché per il terzo anno la Juve ha replicato il double campionato-coppa nazionale, anche questo un inedito per il pallone in Italia. Tornando ai soli scudetti, nel campionato italiano sei titoli di fila non si erano mai visti prima. Il record era di 5 scudetti di seguito stabilito dalla stessa Juventus (negli anni ’30, dal 1930-31 al 1934-35 con campionati a 18 squadre eccetto quello 34-35, a 16 squadre), dal Grande Torino (dal 1942-43 al 1948-49, striscia interrotta dalla tragedia aerea di Superga del 4 maggio 1949 e comunque ottenuta con alcune variazioni della formula di assegnazione del titolo) e dall’Inter, dal titolo ricevuto a tavolino in seguito a Calciopoli nel 2005-06 a quello del Triplete di Mourinho nel 2009-2010.

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La finanza della Champions: il Davide-Juve contro i Golia spagnoli e la delusione inglese

[Da Espresso.repubblica.it]

Quasi fine stagione calcistica e tempo di fasi finali di Champions League, con l’Italia che grazie alla Juventus torna a giocarsi la finale della maggiore competizione europea. Ma tralasciando per un attimo i valori tecnici e trattando le squadre come delle aziende quotate in borsa, come sono andate le cose?

Partiamo da un’analisi della rivista americana Forbes che ha stilato la Top 10 mondiale dei club di calcio in termini di valore delle squadre. Non si sta quindi parlando di entrate o spese in stipendi, ma del valore complessivo di ogni singolo club. Delle quattro semifinalisti di Champions League di quest’anno, tre occupano le prime posizioni, mentre la Juventus si accomoda al nono posto con i suoi 837 milioni di euro, davanti all’unica altra italiana, il Milan.

L’adagio degli ultimi anni vuole che per vincere, soprattutto in Europa, servano tanti soldi. E a giudicare dalla classifica, la relazione appare confermata. Per questo motivo, il cammino della Juventus 2014/15 sembra ancora più importante. Qui sotto abbiamo ricostruito gli scontri in semifinale e la finale in termini di valori economici a confronto. La Juventus vale circa il 25% del Real Madrid che ha eliminato e il 25% circa del Barcellona che affronterà in finale. È proprio il caso di parlare di Davide contro Golia.

Se facciamo un ragionamento sul sistema-paese per i top club, le distanze tra Premier, Liga, Bundesliga e Serie A appiano chiaramente. Il solo Bayern di Monaco vale più della somma del valore di Juventus e Milan. Complessivamente i due top club italiani della classifica di Forbes valgono un quinto delle squadre inglesi (che però sono 5) e un quarto delle due spagnole.

In questo particolare mercato, le due sorprese sono la già menzionata impresa juventina e la generale delusione dell’Inghilterra, che a fronte di un valore complessivamente più alto non ha prodotto nemmeno una semifinalista, anzi nemmeno una squadra inglese è arrivata ai quarti. L’andamento deludente è confermato anche dal ranking UEFA dell’ultimo grafico (che tiene in considerazione anche l’Europa League), in cui la parabola discendente dell’Inghilterra e quella ascendente dell’Italia fanno da contraltare all’andamento altalenante di Spagna (che comunque è rimasta sempre prima o seconda nelle ultime stagioni) e Germania.