La conquista dell’outback australiano a opera di John Stuart McDouall 

La pista individuata attraverso l’outback dall’esploratore scozzese è ancora oggi la via di comunicazione principale tra il Sud e il Nord dell’Australia

Se da una qualsiasi città della costa australiana vi dirigete verso l’interno, non appena lasciate l’area urbana vi troverete immersi nel bush. Se vi spingete ancora oltre raggiungerete l’outback, un insieme di aree desertiche e semi-desertiche che occupa la maggior parte dell’Australia continentale e nella cultura locale occupa uno spazio importante, quasi fondativo. Dire dove si trovi il confine tra bush outback è però questione non semplice, perché dipende da quale punto di vista guardate la questione. Secondo alcuni l’outback ricoprirebbe addirittura il 70% del Paese, facendone decisamente l’ambiente più diffuso sull’isola, ricco di sfumature di paesaggio, ma sicuramente uno degli ambienti più inospitali sulla faccia della Terra. Questa è la storia del primo esploratore che, indipendentemente da dove lasci di nuovo spazio al bush, è riuscito ad attraversarlo tutto da Sud a Nord. Il suo nome è John McDouall Stuart.

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Venom P. Stinger – 1986 – 1991

Una gran botta di energia. A un primo ascolto, verrebbe da definirli così questi Venom P. Stinger, band che nella seconda metà degli anni Ottanta scorrazzava per Melbourne (ma ha anche girato in tour per gli States, nel 1991) proponendo una formula punk-rock che, nonostante abbia sempre prediletto ritmo ed energia alla melodia, non si può dire fosse comunque da tre accordi e via.

Se per attitudine ricordano band come gli Agnostic Front, sul fronte musicale i Nostri richiamano i primi Wire, per l’alternanza di ritmiche marziali ed esplosioni di energia. Certo, manca tutta la raffinata estetica della band inglese, ma in certi brani qui contenuti c’è un’attitudine avanguardista che non era e non è merce comune. I Venom P. Stinger sono una testimonianza di come gli anni Ottanta siano stati un laboratorio fuori dal comune per l’attitudine punk e oltre, anche in Australia. Poco prima gli Hüsker Dü avevano già definito nuovi territori – hardcore punk – trascinandosi dietro tutta una scena californiana che ha dato poi frutti succulenti. Ma la band australiana si porta dentro anche influenze post-punk, come i già citati Wire, e per questo risulta comunque più arty di una classica punk band. Un’evoluzione del sound che questa raccolta permette di seguire step by step.

Nella ristampa Drag City trovate l’LP dell’86, Meet My Friend Venom, e il successivo What’s Yours Is Mine del 1990, accompagnati dagli EP Walking About dell’88 e Waiting Room del 1991 (tutto ristampato anche in vinile, sempre per Drag City). La band si è riformata nel 1993 e ha dato alle stampe un altro singolo e un album, Tear Bucket (1994), prima dell’addio definitivo. Oltre che nei già noti Dirty Three, comunque, il resto della formazione ha continuato a suonare in svariate band (troppe per citarle tutte), portandosi appresso un po’ dell’energia dei Venom P. Stinger.