La frontiera dei nuovi antibiotici

Tra le paure – fondate – per l’antibiotico resistenza a una piattaforma innovativa che potrebbe dare qualche indicazione sul futuro, via Pagina99:

nei laboratori di Harvard

Gli antibiotici favoriscono l’obesità?

Gli Stati Usa con più alta percentuale di obesi sono quelli dove si prescrivono più antibiotici. Ma i ricercatori sono prudenti.

“È ancora presto per dirlo”: avvertono gli stessi ricercatori che hanno lavorato alla ricerca. Ma la coincidenza è talmente singolare, che fa pensare e parlare di sè. Ci riferiamo a una possibile connessione tra l’uso di antibiotici e l’obesità. A raccontare la vicenda è il magazine Usa Mother Jones che ha messo i dati dei Centers for Disease Control in una mappa e ha notato che gli stati americani con il più alto tasso di obesità sono anche quelli dove vengono prescritti più antibiotici. Lo raccontano bene le due mappe che hanno realizzato. La prima mostra le prescrizioni di antibiotici normalizzate 1000 abitanti:

La seconda mappa mostra in tinte blu sempre più scure quali sono gli stati con il più alto tasso di obesità nella popolazione:

La coincidenza è quasi perfetta e ha stupito molto anche Lauri Hicks, la ricercatrice dei CDC che ha condotto lo studio scientificoalla base del racconto di Mother Jones. Ci si aspetteva una prescrizione di antibiotici più frequente in stati con una popolazione particolarmete in là con gli anni, come per esempio la Florida. Non è così. A essere maggiori consumatori di antbiotici sono gli stati con una popolazione tendenzialmente più povera: la stessa che è più esposta al rischio di obesità e sovrappeso.

Lo studio non significa che ci sia necessariamente un rapporto di causa-effetto tra la somministrazione di antibiotici e l’obesità. La spiegazione di questa correlazione potrebbe trovarsi nella condizione economica: chi ha meno possibilità è contemporaneamente più esposto a scelte alimentari meno salutari e a un rischio di infezioni batteriche più elevato. Gli scienziati dei CDC assicurano che continueranno a studiare il fenomeno.

La relazione tra povertà e obesità non è certo una novità. All’inizio del 2013, per esempio, se ne è discusso sui media inglesi, per una polemica nata dalle parole del Ministro della Salute Anna Soubry. Il Guardian ha voluto scavare nella relazione tra obesità e povertà, scoprendo che i dati danno ragione al ministro. Nel Regno Unito la fascia economicamente più debole ha un tasso di obesità tra il 25% e il 30%, mentre nella fascia più benestante non si supera il 22%.