Sorpresa, in Europa non arrivano più turisti extracomunitari

In Europa sono pochi i turisti extracomunitari, appena il 10%. È questa la sorpresa dell’analisi dei dati sui flussi turistici all’interno dell’Unione. A essere misurate sono le notti passate in uno dei 28 paesi nell’arco del 2015, il più recente a disposizione di Eurostat. Nonostante la grande attrattiva della storia, dell’architettura, della natura e della gastronomia del Vecchio Continente, quindi, “il turismo europeo”, come scrive Eurostat in un proprio comunicato, “rimane una questione interna”. Leggi tutto “Sorpresa, in Europa non arrivano più turisti extracomunitari”

Bicicletta, 200 anni portati alla grande

Non si sa bene quando sia stata inventata, ma i documenti storici ricordano che nel giugno del 1817 il tedesco bardone Karl von Drais faceva alcune prove con la sua “die Laufmaschine”, la sua “macchina per correre”. Il primo viaggio vero e proprio, però, è riportato nel luglio dello stesso anno: Mannheim a Schwetzingen, circa 15 chilometri. Al di là dell’incertezza dei propri natali, però, la bicicletta è stata un mezzo di trasporto rivoluzionario, che ha consentito spostamenti più lunghi con la sola forza muscolare e ha avuto un ruolo storico importante (basti pensare alle staffette della Resistenza nel nostro paese). Leggi tutto “Bicicletta, 200 anni portati alla grande”

Il respiro della Terra, 52 settimane in una mappa

Quando vedere permette di capire meglio. Succede anche con i dati, come mostra questo affascinante lavoro di visualizzazione realizzato da Nadieh Bremer, una data designer francese, che ha condensato in una sola animazione un anno di dati sulla copertura vegetale di tutto il mondo.

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Così il digitale e lo smartphone hanno salvato la televisione

L’hanno data per spacciata perché le nuove generazioni non la guardano più, ma in realtà la televisione è in buona salute. Anzi, nel corso del 2016 gli italiani sembrano aver aumentato la quantità di contenuti televisivi nella propria dieta mediatica

L’hanno data per spacciata perché le nuove generazioni non la guardano più, ma in realtà la televisione è in buona salute. Anzi, nel corso del 2016 gli italiani sembrano aver aumentato la quantità di contenuti televisivi nella propria dieta mediatica. Lo indicano i dati dell’Osservatorio Social TV 2017 realizzato dal Digital Lab dell’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con SWG. Una percentuale tra il 67 e il 75% degli oltre 1300 soggetti coinvolti nella ricerca, infatti, ha dichiarato che nel corso dell’anno passato ha aumentato, e in alcuni casi anche di molto, la quantità di TV che consuma ogni giorno. Questo è particolarmente vero per i preadolescenti: uno su due, infatti, ha passato oltre mezz’ora in più al giorno di fronte allo schermo rispetto a quanto facesse nell’anno precedente.

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