I pionieri delle biotech, il surf e tutto il resto: Kary Mullis e la PCR

È considerato uno degli scienziati più eccentrici dell’ultimo secolo: per le sue idee eterodosse, per l’egocentrismo e per il fatto che dopo aver vinto il premio Nobel ha smesso di fare ricerca. Storia di come Kary Mullis ha scoperto la reazione a catena della polimerasi guidando di notte in California

Ogni volta che entriamo nella vasca da bagno, il livello dell’acqua al suo interno sale. Lo sapeva anche il matematico Archimede (287 a.C. circa – 212 a.C. circa). Ma un giorno, proprio mentre si sta immergendo si rende conto che il volume d’acqua spostato dal suo ingresso deve essere esattamente uguale al volume del proprio corpo. Secondo la leggenda, è in questo momento di intuizione che esclama “Eureka!”, una parola che potremmo tradurre con “ho trovato”. Questo breve racconto è diventato lo stereotipo per le scoperte scientifiche improvvise, più simili forse alla loro rappresentazione cinematografica che alla realtà. Ma è esattamente quello che Kary Mullis racconta gli sia successo nel 1983 quando ha scoperto (o inventato?) la reazione a catena della polimerasi (o Polymerase Chain Reaction, PCR), una tecnica che ha rivoluzionato le analisi del DNA. Leggi tutto “I pionieri delle biotech, il surf e tutto il resto: Kary Mullis e la PCR”

I pionieri delle biotech, il surf e tutto il resto: Kary Mullis e la PCR | Zanichelli Aula di scienze

È considerato uno degli scienziati più eccentrici dell’ultimo secolo: per le sue idee eterodosse, per l’egocentrismo e per il fatto che dopo aver vinto il premio Nobel ha smesso di fare ricerca. Storia di come Kary Mullis ha scoperto la reazione a catena della polimerasi guidando di notte in California

Ogni volta che entriamo nella vasca da bagno, il livello dell’acqua al suo interno sale. Lo sapeva anche il matematico Archimede (287 a.C. circa – 212 a.C. circa). Ma un giorno, proprio mentre si sta immergendo si rende conto che il volume d’acqua spostato dal suo ingresso deve essere esattamente uguale al volume del proprio corpo. Secondo la leggenda, è in questo momento di intuizione che esclama “Eureka!”, una parola che potremmo tradurre con “ho trovato”. Questo breve racconto è diventato lo stereotipo per le scoperte scientifiche improvvise, più simili forse alla loro rappresentazione cinematografica che alla realtà. Ma è esattamente quello che Kary Mullis racconta gli sia successo nel 1983 quando ha scoperto (o inventato?) la reazione a catena della polimerasi (o Polymerase Chain Reaction, PCR), una tecnica che ha rivoluzionato le analisi del DNA.

È notte quando sta viaggiando sulla Highway 128 della California per raggiungere l’Anderson Valley, qualche ora di macchina a nord di San Francisco, dove si vuole concedere un weekend di riposo assieme alla sua fidanzata. Mullis sta pensando a come risolvere il problema su cui sta lavorando con i colleghi della Cetus, una delle prime aziende biotech che ha avuto tra i propri fondatori anche il premio Nobel per la Fisica del 1960, Donald Glaser, l’inventore della camera a bolle. Stanno cercando modi innovativi e rapidi per analizzare le mutazioni del DNA. Ma in realtà, ciò che gli fa dire “Eureka!” è un’idea su come amplificare una qualsiasi regione a propria scelta del DNA per poterla poi analizzare con calma in innumerevoli copie. Accosta l’auto a bordo strada, fa qualche rapido calcolo e capisce che l’intuizione è corretta: la PCR è nata e Mullis è sicuro che quello che ha scoperto sarebbe stata la motivazione del proprio premio Nobel.

 

Lo scrittore e il fornaio

Kary Mullis nasce nel 1944 a Lenoir, in North Carolina, e cresce nella Carolina del Sud. Fin da bambino è sempre stato interessato a “pasticciare” con il Piccolo Chimico, al punto che la madre, che si occupa di proprietà immobiliari, è preoccupata che possa farsi del male. Arrivato senza grossi incidenti all’età dell’università, può diventare un chimico di professione, grazie agli studi al Georgia Institute of Technology e, poi, all’Università della California a Berkley, lo stesso campus dove nel 1971 era nata la Cetus per cui lavorerà più tardi. Ma prima di diventare uno scienziato, prova a farsi strada – senza successo – come scrittore e per due anni lavora come gestore di un forno. Due piccole parentesi che lasciano capire come fin da giovane Kary Mullis non corrispondesse all’immagine standard dello scienziato.

La laurea in chimica torna utile nel 1979 quando approda alla Cetus con un impiego, almeno inizialmente, di routine. Il suo compito è sintetizzare oligonucleotidi, brevi sequenze di nucleotidi (in genere meno di 20 basi azotate), secondo le esigenze dei diversi laboratori dell’azienda. Solo in un secondo momento viene coinvolto nell’ideazione di un sistema innovativo per l’analisi delle mutazioni che causano l’anemia falciforme. Nelle aspirazioni dell’azienda, qualsiasi sia il metodo scovato, deve essere rapido, per non far attendere troppo a lungo i malati e accelerare i tempi per le cure. Ma ciò si scontra con il fatto che normalmente si lavora con poco DNA prelevato dai pazienti stessi e questo è un vero e proprio collo di bottiglia. Come sarebbe bello poter avere a disposizione un tecnologia che permetta di ottenere un numero infinito di copie di una determinata sequenza di DNA su cui poi poter fare diverse analisi in parallelo, abbattendo i tempi.

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Che fine fanno quelli che vincono (e non vincono) XFactor? Ecco i numeri

Undici edizioni, il passaggio dalla tv pubblica a quella a pagamento. Tutto quello che c’è da sapere sul talent da fenomeno

(con Enrico Bergianti)

Maneskin, Enrico Nigiotti, Lorenzo Licitra o Samuel Storm: chi sarà il vincitore dell’undicesima edizione italiana di X Factor? Lo dirà la finale del Forum di Assago di giovedì 14 dicembre. L’ultimo Live Show ci offre l’occasione di fare un’analisi di un fenomeno di costume sempre più seguito. Il format televisivo è vincente? E lo è altrettanto per chi trionfa? Leggi tutto “Che fine fanno quelli che vincono (e non vincono) XFactor? Ecco i numeri”

Ecco come ha fatto Licitra a battere i Maneskin. Un’analisi del voto a XFactor

Abbiamo incrociato i trend sui social network con i dati di audience. E forse abbiamo capito perché nell’ultima serata del talent di Sky il pronostico è stato ribaltato

Ha vinto Lorenzo Licitra, ma è davvero una sorpresa? Non più tardi del giorno della finale di X Factor 2017 scrivevamo che guardando l’andamento delle ricerche online, dei like su Facebook e gli streaming su Spotify sembra che la classifica finale fosse già scritta: Maneskin vincitori ed Enrico Nigiotti possibile contendente alla vittoria. Licitra e Samuel Storm parevano fuori dai giochi. Le cose non sono andate così e il tenore pop ha vinto, mettendo forse in evidenza che la televisione ha ancora un target diverso rispetto a quello di chi frequenta di più la Rete. Leggi tutto “Ecco come ha fatto Licitra a battere i Maneskin. Un’analisi del voto a XFactor”

Il (discusso) futuro dei veicoli elettrici è più vicino ma divide. E l’Italia è ancora indietro – datajournalism.it

Nel nostro Paese sono solo lo 0,2% anche se cresce la rete delle ricariche, ma nel mondo il mercato è raddoppiato in un anno. Norvegia all’avanguardia. Francia punta su incentivi statali

Sorgente: Il (discusso) futuro dei veicoli elettrici è più vicino ma divide. E l’Italia è ancora indietro – datajournalism.it

La vita in microgravità in Nemesis di Asimov

Rotor ha tagliato i ponti con il resto dell’umanità. A un certo punto la colonia umana ha semplicemente acceso i motori a iperassistenza (che permettono di viaggiare a una velocità vicina a quella della luce) e lasciato l’orbita terrestre in direzione della nuova stella. Solo i rotoriani la conoscono, nascosta com’è dietro a una nube di polvere cosmica, grazie ai dati raccolti da una loro piccola sonda segreta. Da questo evento la trama dell’ultimo romanzo che Isaac Asimov scrive da solo (successivi sono i tre scaturiti dalla collaborazione con Robert Silverberg) si srotola come una sorta di gara tra due fazioni: da una parte i rotoriani che vogliono raggiungere la stella Nemesis e cercare di stabilire attorno a quella stella un nuovo avamposto umano nello spazio; dall’altra i terrestri che tentano di colmare il ritardo (temporale e tecnologico). A poco a poco veniamo a conoscenza delle terribili minacce che la stessa Nemesis getta sul futuro dell’umanità e del ruolo decisivo di alcuni personaggi dalle strane capacità, fino a un finale teso e forse un po’ precipitoso in cui hanno un ruolo fondamentale piccoli organismi unicellulari e i poteri psichici. Leggi tutto “La vita in microgravità in Nemesis di Asimov”

Donne da combattimento

BALLERINA I’M NOT- TRAILER from Francesca Zappitelli on Vimeo.