La banda larga non solo sul filo di rame

Terza puntata di Pensatech dedicata alla banda larga. In onda su Città del Capo – Radio Metropolitana di Bologna.

Ospiti: Stefano Quintarelli e Antonio Pescapé.

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Il Premio Nobel per la Chimica 201

Per il 2012 l’Accademia Reale svedese delle Scienze ha assegnato il premio Nobel per la Chimica 2012 a Robert Lefkowitz e Brian Kobilka per le «loro scoperte che hanno rivelato i meccanismi interni di una importante famiglia di ricettori, come i recettori accoppiati alle proteine G». Sempre nelle motivazioni del premio si legge che «si tratta di un meccanismo fondamentale alla base del funzionamento coordinato dei miliardi di cellule che compongono il nostro corpo».

Un forte spavento ha diversi effetti sul nostro corpo: la bocca si secca, il cuore batte più frequentemente e i nostri sensi sono all’arte. In altre parole, il nostro corpo è pronto a fronteggiare un pericolo imminente secondo il motto «fight or fly» («combatti o scappa»). A determinare questa situazione è l’aumento di un ormone, l’adrenalina, che spinge le cellule del nostro corpo ad attivare tutti i meccanismi necessari per la situazione che si venuta a creare. Ma da tempo è noto che l’adrenalina non entra nelle cellule, pur riuscendo a modificarne il comportamento. Com’è possibile?

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Startup. Approvato il decreto crescita 2.0: “Innovazione è ricerca”

Infrastrutture e servizi digitali, nascita e sviluppo di startup innovative, strumenti fiscali per agevolare la realizzazione di grandi opere con capitali privati, attrazione degli investimenti esteri in Italia, interventi di liberalizzazione in particolare in campo assicurativo. Sono le promesse del decreto crescita 2.0, approvato giovedì dal Consiglio dei Ministri.

Ma come riconoscere un’azienda innovativa? Il criterio scelto sarà quello del collegamento con la ricerca, con le Università o con la nascita di nuovi brevetti.

Ne abbiamo parlato con Luca De Biase, giornalista, saggista ed esperto di innovazione, che ha partecipato alla task force di elaborazione del decreto.

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Nuovo test per il tumore al pancreas: lo ha scoperto un adolescente

Quando Jack Andraka è salito sul palco dell’Intel International Science and Engineering Fair si vedeva chiaramente che non era abituato a indossare giacca e cravatta. È logico per qualcuno come lui che si trova a proprio agio davanti a un computer collegato alla Rete o dietro un bancone di laboratorio. Ma ritirare il Gordon E. Moore Award, il premio intitolato a uno dei più importanti innovatori della storia del computer, poteva ben valere una giornata senza scarpe da ginnastica e t-shirt. In fin dei conti, si trattava di ritirare un assegno da 75 mila dollari in borse di studio e, quando hai quindici anni e vivi negli Stati Uniti poter già permettersi una buona università per il proprio futuro, non è cosa da poco.  La concorrenza era agguerrita: oltre mille e cinquecento altri geni delle scienze e dell’ingegneria, rigorosamente teenager. Jack Andraka li ha battuti tutti e dei tre «sul podio» era decisamente il più giovane.

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Il diritto a parlare male degli Ig Nobel. Nonostante Amedeo Balbi

In un post sul suo popolare blog, Amedeo Balbi se la prende con chi non perde l’occasione di prendere per i fondelli i vincitori dei premi Ig Nobel, i premi dati alle ricerche che “prima ci fanno ridere, poi ci fanno pensare”. Il perché è presto detto. Raccontate come se si trattasse delle bizzarrie di un nugolo di freakettoni e tipi eccentrici, le ricerche premiate non fanno altro che confermare “il pregiudizio negativo della (cospicua) parte di opinione pubblica, di intellettuali e di politici maldisposta nei confronti della scienza”. Non so se sia automatico il passaggio per cui dalle risate si passi alla considerazione che “gli scienziati perdono tempo in attività inutili, sono infantili, eccentrici o pazzi, e sprecano denaro (il nostro, sottinteso)”, ma mi sento chiamato in causa come uno di coloro che dai media accrescerebbero questo pregiudizio pensando alla scienza non solo in termini di conquiste intellettuali, ma anche di utilità pubblica.

Una piattaforma per proporre leggi in crowdsourcing

 

Il 18 settembre 2012 potrebbe diventare una data importante nella storia politica finlandese e un momento da ricordare anche nella storia della democrazia diretta elettronica mondiale. La National Security Authority ha infatti ufficialmente comunicato che Open Ministry è in possesso di tutti i requisiti necessari per verificare in modo sicuro e univoco l’ identità online dei propri utenti. Questo significa che la prima piattaforma online per l’ open crowdsourced lawmaking, come il suo fondatore Joonas Pekkanen l’ha definita all’ OKFestival di Helsinki, potrebbe attivare completamente i propri servizi già prima di ottobre. Non appena ciò avverrà, qualunque cittadino o gruppo di cittadini finlandesi potrà proporre il proprio progetto di legge da far sottoscrivere: se le firme elettroniche raggiungeranno quota 50mila il progetto di legge passerà direttamente al Parlamento che avrà l’obbligo di votarlo.

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Quanti ciclisti ci sono in Italia?

A giudicare dall’interesse dei media, dalle ciclofficine che riaprono, dalle aste delle bici nelle piazze delle città, dalle agenzie di viaggi che propongono sempre più vacanze su due ruote il numero di italiani che scelgono di saltare in sella invece che salire in auto sono sempre di più. Non mancano nemmeno i “cervelli in fuga”, come Maria Grazie e Roberto, che decidono di emigrare in Francia. In bicicletta: potete leggere la loro storia sul loro blog.

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