Cambiamenti climatici: a pagare di più saranno coloro che hanno meno

Kiribati, Micronesia, Isole Salomone, Maldive, Vanuatu, Samoa e Tuvalu da una parte. Giappone, Nuova Zelanda e Irlanda dall’altra. Dimensioni a parte, a dividere questi due gruppi di stati insulari è la loro capacità di adattarsi a un futuro non troppo lontano in cui le conseguenze del cambiamento climatico avranno trasformato profondamente gli scenari ambientali in cui sono collocate

Kiribati, Micronesia, Isole Salomone, Maldive, Vanuatu, Samoa e Tuvalu da una parte. Giappone, Nuova Zelanda e Irlanda dall’altra. Dimensioni a parte, a dividere questi due gruppi di stati insulari è la loro capacità di adattarsi a un futuro non troppo lontano in cui le conseguenze del cambiamento climatico avranno trasformato profondamente gli scenari ambientali in cui sono collocate. I piccoli Paesi dell’Oceania profondamente legati alla pesca pagheranno un prezzo molto più alto rispetto al secondo gruppo, composto da Paesi economicamente più avanzati e quindi più capaci di assorbire i colpi che acque superficiali sempre più calde produrranno sul proprio territorio. Leggi tutto “Cambiamenti climatici: a pagare di più saranno coloro che hanno meno”

Sorpresa, in Europa non arrivano più turisti extracomunitari

In Europa sono pochi i turisti extracomunitari, appena il 10%. È questa la sorpresa dell’analisi dei dati sui flussi turistici all’interno dell’Unione. A essere misurate sono le notti passate in uno dei 28 paesi nell’arco del 2015, il più recente a disposizione di Eurostat. Nonostante la grande attrattiva della storia, dell’architettura, della natura e della gastronomia del Vecchio Continente, quindi, “il turismo europeo”, come scrive Eurostat in un proprio comunicato, “rimane una questione interna”. Leggi tutto “Sorpresa, in Europa non arrivano più turisti extracomunitari”

Sorpresa, è Madrid la città più gay friendly

Nella notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969 i moti di protesta contro la polizia di New York che voleva sgomberare lo Stonewall Inn, storico locale gay del Greenwich Village, hanno marcato l’inizio del movimento di liberazione della comunità gay. A distanza di 48 anni da quell’evento qual è la città più accogliente e aperta nei confronti delle persone LGBT? I dati di un enorme sondaggio internazionale puntano tutti in direzione di Madrid, che risulterebbe la città più attraente sotto questo profilo. A condurre la ricerca è stata Nestpick, una piattaforma digitale olandese per gli affitti a medio e lungo termine da poco entrata anche sul mercato di alcune città italiane, che ha messo in fila le migliori 100 città LGBT. Le uniche due città italiane occupano posizioni piuttosto basse: Roma all’84° posto e Milano all’97°. Segno che nonostante il miglioramento della tutela dei diritti per le coppie dello stesso sesso con la legge Cirinnà e un generale miglioramento della tutela della difesa delle comunità LGBT, c’è ancora molto da fare per raggiungere la piena tutela di questa fetta della popolazione. Leggi tutto “Sorpresa, è Madrid la città più gay friendly”

L’ambiente violato sul grande schermo

Tra catastrofi ecologiche, distopie ambientaliste, documentari di denuncia

Con il ritorno di Al Gore in versione documentarista e film maker, come raccontato da Claudio Dutto su queste colonne, si riaffaccia sul grande schermo un cinema che guarda alle “scomode verità” sulle conseguenze planetarie dei cambiamenti climatici. A dire il vero, però, si tratta di tematiche che non se ne sono mai andate del tutto, ma che hanno continuata ad affiorare lungo buona parte della storia del cinema internazionale, in particolare modo in quello di fantascienza. Spesso in termini catastrofistici, quasi sempre cercando di fare da monito allo spettatore sulle conseguenze di scelte sbagliate.

Mentre gli esperti cercano di capire quali siano le ricadute sugli accordi internazionali dello sfilamento degli Stati Uniti targati Donald Trump dagli impegni sul cambiamento climatico e sul rispetto dell’ambiente, vi proponiamo una selezione di alcuni film che raccontano scenari distopici e apocalittici dovuti a uno scarso rispetto per la natura, in nessun ordine specifico. Non ci troverete, per esempio, Blade Runner, che comunque è ambientato in un futuro in cui l’equilibrio tra natura e uomo si è dissolto in un cielo sempre scuro e una continua pioggia, probabilmente acida. Lì la questione ambientale ed ecologica non è parte integrante della storia, ma ne fornisce solo uno scenario. Abbiamo qui invece preferito film in cui il discorso e la riflessione attorno a queste tematiche sia centrale nella svolgimento della storia. Leggi tutto “L’ambiente violato sul grande schermo”

Bologna una guida

Bologna raccontata per la collana incentro dell’editore Odos da Marco Boscolo e Sara Urbani. In libreria da giugno 2017

“Abbiamo scritto Bologna una guida”,
raccontano gli autori, “come atto d’amore
alla città che ci ha accolto e ci fa sentire
a casa, per farne conoscere i segreti
a chi come noi vi arriva per la prima
o l’ennesima volta”.

Marco Boscolo, Sara Urbani

in libreria da giugno 2017

 

 

 

Bicicletta, 200 anni portati alla grande

Non si sa bene quando sia stata inventata, ma i documenti storici ricordano che nel giugno del 1817 il tedesco bardone Karl von Drais faceva alcune prove con la sua “die Laufmaschine”, la sua “macchina per correre”. Il primo viaggio vero e proprio, però, è riportato nel luglio dello stesso anno: Mannheim a Schwetzingen, circa 15 chilometri. Al di là dell’incertezza dei propri natali, però, la bicicletta è stata un mezzo di trasporto rivoluzionario, che ha consentito spostamenti più lunghi con la sola forza muscolare e ha avuto un ruolo storico importante (basti pensare alle staffette della Resistenza nel nostro paese). Leggi tutto “Bicicletta, 200 anni portati alla grande”

Le multinazionali digitali sono raddoppiate in 5 anni

Le multinazionali digitali realizzano il 70% delle proprie vendite fuori dal proprio paese, ma solo il 40% delle loro attività è condotto all’estero. Una situazione assai diversa rispetto alla media che si traduce in un impatto diretto meno visibile in termini di investimenti e posti di lavoro creato al di fuori della madrepatria. Lo afferma il World Investment Report 2017 pubblicato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), che comunque sottolinea come l’economia digitale sia un fattore chiave per la crescita e lo sviluppo economico.
Leggi tutto “Le multinazionali digitali sono raddoppiate in 5 anni”