Il respiro della Terra, 52 settimane in una mappa

Quando vedere permette di capire meglio. Succede anche con i dati, come mostra questo affascinante lavoro di visualizzazione realizzato da Nadieh Bremer, una data designer francese, che ha condensato in una sola animazione un anno di dati sulla copertura vegetale di tutto il mondo.

Sappiamo tutti che la vita delle piante attraversa un ciclo stagionale, più evidente alle latitudini temperate come quelle in cui viviamo in Europa: le piante decidue perdono le foglie e, con esse, la colorazione verde prevalente. Ma la primavera successiva nuove foglie prenderanno il posto di quelle perse in autunno e il ciclo della vita ricomincerà daccapo.

Il “respiro” della Terra che vediamo in queste immagini racconta quello che è realmente successo nelle 52 settimane del 2016 visualizzando i dati che provengono dal centro di ricerca e applicazioni satellitari della National Oceanic and Atmospheric Administration, una delle agenzie del governo USA, che si avvale dei sensori del VIIRS (Visible Infrared Radiometer Suite) che si trovano a bordo del satellita SNPP.

Nell’emisfero nord è molto evidente il ciclo stagionale della piante, ma l’animazione rende particolarmente bene anche lo stesso ciclo, speculare, che avviene nell’emisfero australe. Da notare anche la persistenza di verde attorno all’equatore, dove si concentrano le foreste pluviali, come quella dell’Amazzonia. Nell’area dell’India e del Sudest asiatico si può anche intuire il ciclo monsonico, mentre impressiona il progressivo e vasto ingiallimento di quell’enorme area che corrisponde grosso modo alla Russia asiatica.

La versione più dettagliata della mappa è consultabile sul sito Datasketch.es, una community di data designer, che l’ha originariamente pubblicata.

 

[da Agi.it]

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