Juve nella leggenda: tutti i numeri della squadra dei record

con Enrico Bergianti

Dopo la terza Coppa Italia consecutiva (record per il calcio italiano) la Juventus ha vinto anche il suo sesto scudetto di fila. Record nel record, perché per il terzo anno la Juve ha replicato il double campionato-coppa nazionale, anche questo un inedito per il pallone in Italia. Tornando ai soli scudetti, nel campionato italiano sei titoli di fila non si erano mai visti prima. Il record era di 5 scudetti di seguito stabilito dalla stessa Juventus (negli anni ’30, dal 1930-31 al 1934-35 con campionati a 18 squadre eccetto quello 34-35, a 16 squadre), dal Grande Torino (dal 1942-43 al 1948-49, striscia interrotta dalla tragedia aerea di Superga del 4 maggio 1949 e comunque ottenuta con alcune variazioni della formula di assegnazione del titolo) e dall’Inter, dal titolo ricevuto a tavolino in seguito a Calciopoli nel 2005-06 a quello del Triplete di Mourinho nel 2009-2010.

Considerando i principali campionati europei, l’unica squadra ad aver fatto meglio dei bianconeri è il Lione in Francia: 7 titoli dal dal 2001-02 al 2007-08. Per il resto, in Spagna il Real Madrid ha fatto due filotti da 5, dal 1960-61 al 1964-65 e dal 1986-87 al 1989-90.  I rivali storici del Barcellona hanno un record di 4, dal 1990-91 al 1993-94. In Bundesliga c’è il record “fresco”, appena stabilito dal Bayern Monaco che vince ininterrottamente dal 2012-13, per un totale di 5 titoli. In Inghilterra, invece, non si contano strisce così lunghe. Il record nella moderna Premier League (cioè dalla stagione 1992-93) è del Manchester United: 3 titoli di fila dal 1998-99 al 2000-01, poi ripetuto tra 2006-07 e 2008-09. Per trovare strisce davvero numericamente impressionati, con l’eccezione del Lione, bisogna guardare in campionati considerati meno competitivi sulla scena internazionale: Rangers e Celtic di Glasgow nel campionato scozzese (9 titoli consecutivi a testa), l’Olympiakos nella Super League greca che ha vinto 12 degli ultimi 13 titoli, di cui gli ultimi 7 in fila. Numeri ancora più alti se si guarda a campionati considerati ancora un po’ meno prestigiosi: sono 14 i titoli consecutivi vinti dai lettoni dello Skonto Riga, 13 quelli dei norvegesi del Rosenborg (dal 1992 al 2004) e undici dei croati della Dinamo Zagabria (striscia che potrebbe interrompersi quest’anno).

La costanza della Juventus

Confrontando la straordinaria performance della Juventus con alcuni dei top club europei degli ultimi anni, emerge la grande capacità di portare a casa una percentuale altissima di punti rispetto a quelli a disposizione. Dall’inizio della stagione 2011-12 ad oggi, comprendendo la stagione in corso fino alla 36° giornata, la Juventus ha portato a casa il 79,06% dei punti che aveva a disposizione. In linea con Barcellona (80,76%), Real Madrid (79,88%) e Bayern Monaco (81,20%): la Juventus si colloca nell’elite d’Europa e con una costanza invidiabile.

 

Nei confronti delle seconde classificate della Serie A la Juventus ha ottenuto distacchi ridotti nel primo e nell’ultimo scudetto, mentre non c’è stato praticamente confronto nei quattro campionati centrali di questa serie. Tralasciando quello appena vinto, nei precedenti cinque campionati, le seconde hanno mediamente portato a casa, infatti, il 69,30% dei punti a disposizione, mentre le terze il 63,68%.

 

Nello stesso periodo, sul fronte dello scarto di punti dalla seconda, la Juventus ha vinto mediamente con 11,2 punti di scarto il campionato. Un gap che è arrivato in due occasioni fino a 17 punti di distacco: nella stagione 2013-14 la Juve a fine campionato ha ottenuto la cifra impressionante di 102 punti (record per la Serie A). Nella stagione successiva la Juve ha accumulato “solo” 87 punti, ma contestualmente con un calo anche del punteggio della seconda classificata (Roma) che si ferma 70 punti.

 

 

Oltre alle note difficoltà per chiunque di vincere allo Juventus Stadium, in questi sei campionati impressiona la quantità di vittorie: praticamente la Vecchia Signora vince 3 partite su quattro. Il numero di sconfitte è esiguo (meno del 9%) e i pareggi poco più del 18%.

Dove la Juventus ha vinto gli scudetti

Uno degli adagi popolari più diffusi è che i campionati si vincano non perdendo per strada punti con le squadre di bassa classifica. Siamo quindi andati a spulciare queste ultime stagioni vincenti della Juventus per capire quanti punti ha lasciato per strada contro le ultime cinque classificate a fine stagione. Abbiamo calcolato quanti punti ha realizzato la squadra bianconera su quelli a disposizione e lo abbiamo confrontato, stagione per stagione, con lo stesso parametro della seconda e della terza classificata. Quello che emerge è, in realtà, una certa omogeneità: tutte le prime tre classificate fanno mediamente molti punti contro le ultime. Anzi, nelle stagioni 2014-15 e 2015-16 la Juve ha lasciato per strada un po’ di più degli avversari diretti.

 

Abbiamo quindi confrontato la percentuale di punti realizzati (sul totale disponibile) contro le dirette avversarie, ovvero le seconde, terze, quarte e quinte classificate al termine di ogni campionato. Ecco che qui emerge invece un dato molto evidente: la Juventus ha fatto molti punti negli scontri diretti. Nonostante la sconfitta del match point-scudetto contro la Roma, è proprio contro le varie pretendenti al titolo che la Juventus ha fatto punti pesanti, ovvero in quegli scontri in cui vincere significa mettere distanza direttamente tra sé e un avversario in corsa per lo scudetto.

 

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Questo elemento è ancora più evidente se calcoliamo la media dei punti realizzati contro le ultime cinque e contro le prime cinque. Contro le squadre in lotta per la retrocessione la Juventus e le seconde e le terze classificate hanno sempre portato a casa almeno l’80% dei punti disponibili. Ma in questi stessi sei campionati la squadra di Torino ha totalizzato un impressionante 70% dei punti che poteva guadagnare dagli scontri diretti. È qui che la Juventus ha costruito la propria performance storica

 

 

[da Agi.it]

 

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