Il simbolo dell’uguale: l’innovazione “pratica” di Robert Recorde

460 anni fa un medico e matematico gallese introduce un simbolo di grande successo che usiamo ancora oggi: ‘=’

Lavorare per lo Stato, prestando i propri servizi alla sua burocrazia e ai suoi apparati (oggi diremmo la sua “pubblica amministrazione”) può dare origine a lotte per il potere, talvolta anche estremamente violente. Una situazione in cui si è trovato Robert Recorde, medico e matematico in Inghilterra nel periodo Tudor (1485 – 1603), cioè mentre si stanno gettando le basi di una nazione moderna, economicamente avanzata e pronta a esplorare commercialmente e militarmente i quattro angoli della Terra. Recorde non è una figura molto conosciuta, ma ha introdotto nella grafia matematica un segno, ‘=’, che è diventato uno standard internazionale e che tutti utilizziamo ancora abbondantemente.

 

Chi era Robert Recorde?

A differenza di altri personaggi della storia del pensiero e della scienza, del giovane Robert Recorde si sa davvero poco. È nato nel 1510 in Galles, che proprio in questo periodo entra definitivamente a far parte dei possedimenti inglesi e perde lo status di principato autonomo, da una famiglia di cui l’edizione del 1911 dell’Enciclopedia Britannica ricorda solamente che era “rispettabile”. Nel 1525, a soli 15 anni, è a Oxford, dove si laurea nel 1531. Probabilmente vi insegna qualche anno, ma poco dopo è a Cambridge, dove ottiene una licenza di medico nel 1545. Si trasferisce immediatamente a Londra, con l’idea di esercitare la professione. È nella capitale che la sua strada si incrocia con quella dell’apparato statale inglese.

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